Dal 25 al 27 settembre 2026 il territorio del Trasimeno ospita MOTA ’26, l’evento inaugurale della Ciclovia MOTA, un nuovo progetto di cicloturismo che mette insieme sport, natura, turismo sostenibile, comunità e inclusione.
MOTA nasce per trasformare la bicicletta in un modo diverso di conoscere il territorio: non soltanto pedalare, ma attraversare paesaggi, scoprire borghi, fermarsi, incontrare le comunità locali e vivere il territorio con lentezza.
La Ciclovia MOTA è un itinerario permanente di circa 320 km, con un dislivello positivo complessivo di circa 4.900 metri, che coinvolge 12 Comuni e 4 laghi. Il tracciato alterna strade bianche, sterrati, percorsi panoramici, colline, boschi e paesaggi d’acqua, collegandosi inoltre ad altre importanti ciclovie del territorio.
È un percorso pensato per essere affrontato in modi diversi: Gravel, MTB, e-bike, family e bikepacking, senza la necessità di essere atleti. È possibile scegliere tratte e difficoltà differenti e vivere l’esperienza in una giornata oppure costruire un viaggio di più tappe.
MOTA ’26: due giorni da vivere in sella
L’appuntamento del 25 e 27 settembre è concepito come un evento cicloturistico non competitivo, aperto a cicloturisti, sportivi, famiglie e appassionati di outdoor di diversi livelli.
L’obiettivo non è soltanto pedalare, ma creare un’esperienza completa attraverso:
– Percorsi cicloturistici per diversi livelli
– Natura, strade bianche e paesaggi del Trasimeno
– Borghi e territorio
– Accoglienza e valorizzazione delle realtà locali
– Esperienze outdoor e bikepacking
– Comunità e inclusione
– Area expo
– Ristori
– Intrattenimento
– Momenti di confronto sul turismo sostenibile
L’evento vuole infatti diventare un appuntamento annuale capace di valorizzare il territorio del Lago Trasimeno e generare ricadute concrete sulle attività e sulle comunità locali.
La Ciclovia MOTA
320 km di percorso
+4.900 m di dislivello positivo
12 Comuni coinvolti
4 laghi collegati
Tra i collegamenti con altre infrastrutture cicloturistiche figurano la Ciclovia del Trasimeno, il Giro dei Tre Laghi, la Ciclovia del Nestore, l’ex ferrovia Perugia–Tavernelle, la Ciclovia Trasimeno–Perugia e il Minimetrò.
Una curiosità: il nome MOTA deriva da una parola del territorio utilizzata nell’area dei laghi per indicare la terra morbida e fangosa, la “mota” o “miota”. Un nome volutamente legato alla terra, all’acqua e all’identità dei luoghi attraversati.
In sintesi
MOTA ’26 non è una gara ciclistica.
È un modo per scoprire il territorio del Trasimeno pedalando sulle strade bianche, attraversando borghi e paesaggi e incontrando le comunità locali.
Un appuntamento interessante anche per chi non è un ciclista esperto: la MOTA è stata pensata proprio per permettere a persone con livelli di preparazione diversi di scegliere il proprio modo di vivere il percorso.
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Öykü Bal
10 mesi faAbbiamo optato per una margarita. Non avevamo prenotato, ma sono stati molto disponibili. La pizza era deliziosa, l'atmosfera era piuttosto amichevole e i prezzi erano ragionevoli.
Macri Macri
2 anni faStefano Trentanove
2 anni faLorenzo Moretti Pompilj
2 anni favinciane decoster
2 anni fa