Domenica 23 agosto, alle ore 18:00, la Chiesa di San Pietro a Gubbio ospiterà “Anima Polacca“, il concerto pianistico che l’Associazione Amici di Polonia in Umbria dedica ogni estate alla memoria dei soldati del II Corpo d’Armata polacco, che nella primavera del 1944 contribuirono alla liberazione della città dall’occupazione nazifascista.
Protagonista della serata sarà il M° Margherita Traversa, che al pianoforte eseguirà le musiche di Fryderyk Chopin, il compositore che più di ogni altro ha saputo racchiudere nelle proprie note l’anima e la storia della Polonia — dai notturni alle mazurche, fino alle polacche, forme che portano nel nome stesso il legame profondo con la terra d’origine del compositore.
L’appuntamento gode del patrocinio del Comune di Gubbio e dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia – Ufficio Consolare di Roma, ed è organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un momento musicale che è anche memoria condivisa: un modo per tenere vivo il legame tra la comunità polacca e la città umbra che quei soldati contribuirono a liberare oltre ottant’anni fa.
L’ingresso è libero, e la cittadinanza è invitata a partecipare.
Programma
Domenica 23 agosto 2026
Ore 18:00 — Chiesa di San Pietro, Gubbio: Concerto “Anima Polacca”, musiche di Fryderyk Chopin eseguite al pianoforte dal M° Margherita Traversa, in ricordo dei soldati polacchi del II Corpo d’Armata caduti nella liberazione di Gubbio
A cura dell’Associazione Amici di Polonia in Umbria, con il patrocinio del Comune di Gubbio e dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia – Ufficio Consolare di Roma
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Federico Stocchi
una settimana fafrancesco bensi
4 mesi faSalvatore Alaimo
6 mesi faMichele Soldovieri
10 mesi faGià il sagrato e la facciata misurano l'elevatissimo grado di accoglienza di questa splendida chiesa che si mostra ospitale al viandante visitatore non appena si varca Porta San Pietro. L'anno mille è un punto non certo di riferimento temporale di realizzazione della chiesa. La facciata mostra in alcune parti, archi chiusi poggianti su piccole colonne, che attorniano il magnifico portale, fanno pensare ad un antico porticato d'accesso all'edificio sacro, un rosone tamponato che cela un vetusto orologio, bifore e finestroni che danno luce all'interno, sin tutti elementi che denotano commistioni di stili afferenti a periodi storici che vanno dal XIII al XVI secolo. L'interno è caratterizzato da un'ampia aula a navata unica, ripartita in cinque profonde cappelle ai due lati e un abside leggermente rialzato rispetto alla pavimentazione, con una volta a botte elegantemente lunettata. Le decorazioni pittoriche delle cappelle, forniscono a chi ha l'ardire di ammirare minuziosamente la composizione delle singole pale d'altare e le tele che le affiancano ai lati, prove tangibili che gli artisti chiamati ad abbellire ed adornare con l'estro carismatico che madre natura li ha dotati, hanno espresso nelle rappresentazioni religiose realizzate il massimo della sintesi artistica. La tavola cinquecentesca di Giannicola di Paolo, raffigurante la visitazione di Maria Vergine a Santa Elisabetta, esprime nei colori dei panneggi e nelle forme delle figure, il sentimento garbato per un incontro tra due donne che si riconoscono e riconoscono l'importanza dei rispettivi ruoli. Il Sant'Ubaldo del Brozzi è iconograficamente raffigurato nella sua veste di vescovo che benedice la città di Gubbio tenuta da un'angelo. Il San Sebastiano di Virgilio Nucci è colto nel momento in cui sta subendo il martirio delle frecce scoccate da quattro arcieri. La sacra famiglia e le storie di San Placido e San Mauro sono rappresentazioni pittoriche di estrema delicatezza coloristica, ascrivibili a Raffaellino del Colle. San Michele arcangelo che caccia Lucifero dell'Allegrini, il martirio di San Bartolomeo del Manetti, la scultura lignea duecentesca raffigurante Cristo deposto di ignoto autore locale ed altre mirabili tele, costituiscono un ricco apparato decorativo che offre motivi di forte emozione durante la visita in San Pietro.
stefano marina
11 mesi fa