Bologna, primi anni Settanta: un cantautore in cerca di una nuova voce e un poeta già affermato, Roberto Roversi, si incontrano e per tre anni — dal 1973 al 1976 — danno vita a una delle collaborazioni più intense e controverse della musica d’autore italiana. Da quell’incontro nascono dischi che segnano una svolta nella carriera di Lucio Dalla, fino alla rottura drammatica consumata durante la lavorazione dell’album “Automobili“.
È questo il triennio che Fabrizio Checcacci ripercorre in Automobili e altre storie, spettacolo che ha scritto e che interpreta sul palco di Villa Fabri per l’apertura musicale della decima edizione di Suoni Controvento. Non un semplice tributo con le canzoni più amate di Dalla, ma una vera indagine teatrale su un sodalizio fatto di incontri e scontri, capace di cambiare la direzione della canzone d’autore italiana.
La serata si sviluppa in due parti speculari: la prima ripercorre la trilogia scritta con Roversi, a partire da “Il giorno aveva cinque teste“; la seconda racconta l’eredità di quella lezione, ritrovabile nei grandi successi che consacrarono Dalla negli anni successivi — da “Futura” a “L’anno che verrà“, da “Anna e Marco” a “Disperato erotico stomp“. Checcacci non è solo, sul palco: lo accompagnano i musicisti Federico Sagona, Cosimo Zannelli e Roberto Grigiotti, tra parole e musica dal vivo.
Un appuntamento che si inserisce nel percorso diffuso di Suoni Controvento, il festival umbro di arti performative che quest’anno taglia il traguardo della decima edizione, portando musica e teatro tra i borghi della regione.
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Vitalik
2 settimane faMATTEO APPODIA
un mese faSebastiano Lambroni
un mese faantonio vitali
2 mesi faFrancesco Cuscito
2 mesi faOttimo stato di conservazione, è spesso sito di esposizione di mostre d'arte e, come in questi giorni "FLORA DESIGN"